PREFAZIONE TESI 

Con la nascita dei grandi marchi fast fashion ho avuto la curiosità di andare a conoscere le piccole realtà locali della Malaysia e della sua capitale Kuala Lumpur. Sulla base degli ideali di Fashion Revo- lution, sono venuta a contatto con Rocka Atelier, un piccola impresa nei pressi di Kuala Lumpur.

Quello che voglio marcare è il duplice aspetto, ovvero quello etico e quello ambientale. Il mio elaborato non mira ad un dibattito su questioni politico-economiche, bensì ad una sensibilizzazione della coscienza del consumatore, su come compra e quanto compra.

Chiarito il concetto di necessità di sentirsi al passo con la nostra società contemporanea basata su una rapidità di cambiamenti repentini anche in fatto di stile (con la conseguente fittizia necessità di con- tinuare a comprare e a vederci diversi) voglio cercare di analizzare questo fenomeno in concomitanza con dei problemi reali che esso sta causando, quali inquinamento e sfruttamento dei lavoratori nei paesi in via di sviluppo.

I mass market hanno dato la possibilità globale di acquistare stile e di sentirsi al passo con le tendenze (con qualunque tipo di potere d’acquisto e di portafoglio) ma hanno seriamente schiacciato le pic- cole attività.

La mia curiosità sta quindi nell’ analizzare come questa realtà in un paese in via di sviluppo si rapporti con il grande mercato globale, le tendenze, i mass market e l’inquinamento ambientale.
A tal proposito ho deciso di recarmi in Atelier e porre le mie que- stioni direttamente a chi fa la moda: le donne, madri con figli, ra- gazze giovani in cerca di una formazione.

Ne consegue una sorta di intervista/documentario nel quale provo a sciogliere dei nodi che la moda spesso nasconde, mostrando solo il lato patinato delle riviste e delle sfilate, tralasciando il dietro le quinte, la catena di produzione, che sta prima del gran finale.

Nel corso del mio racconto, la lettura è costantemente spezzata da frasi, citazioni pensieri, del presente e del passato, le quali sono state fonte di ispirazione sul pensiero da me elaborato nei confronti della moda e del suo sistema.

Mi auguro in una piacevole lettura, come io ho avuto il piacere di scrivere e realizzare questo viaggio.

Grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita del mio progetto, che non ritengo più mio, in quanto frutto di storie, rac- conti, libri, persone e luoghi.

Elettra Menna